“L’uomo con la barba” capitolo 1

“Si, è vero, l’ho spiata anche oggi, guardavo nel suo negozio dall’altra parte della strada, con un sigaro fra le labbra, e nella mano stringevo un fazzoletto bianco a pois neri. La osservavo mentre sorrideva ai clienti, si spostava i capelli dietro la spalla, mentre sorseggiava del vino, con quello credo sia il suo ragazzo. In me aumentava una forza fisica, un eccitazione difficile da contenere, rabbia, il respiro era pesante, basta! Ho gettato con stizza il sigaro e me ne sono andato! Ma solo per poco, so dove vive, dove va a bere con le amiche, dove fa la spesa, il giardino dove legge e la panchina dove si siede. Io la vedo sempre, la possiedo e lei non lo sa ma la possiedo”

“L’uomo con la barba” INTRODUZIONE

L’uomo con la barba: “La prima volta che l’ho vista era al mercato, dall’altra parte del banco della frutta, contro luce, splendeva, i suoi lunghi capelli color rame, le lunghe braccia, le dita affusolate che si allungavano verso una mela, rossa, come quella di Biancaneve. Le sue labbra rosa e polpose perfettamente centrate come un cuore in mezzo alla neve, il biancore della sua pelle. L’ho vista quella volta, e non l’ho più persa, perché è qui che devo essere, dietro, di lato, accanto a lei come la sua ombra. L’ho sentito e l’ ho promesso.”

India è una bellissima donna e vive in una incantevole cittadina, circondata dal verde e dai fiori, possiede una deliziosa libreria di esoterismo in centro, dove si possono trovare solo libri rari e d’epoca, candele profumatissime, e vini pregiati.

Ha una storia con un ragazzo, lui, Vincent suona il piano nell’orchestra più famosa del paese, non ha molto tempo per stare con India, ma quel tempo che hanno a disposizione è passione pura.

Ma un’ombra nella vita della donna cambierà per sempre lo stato delle cose, ma chi è? Chi la segue? Soprattutto perché?

Chic or treat?(Consapevolezze)

(In this pic me by Thomas Toti)

Siamo alla fine di Ottobre, dove tutto, insieme alle foglie, cade, i capelli, le gocce di pioggia, le barriere psicologiche, i muri che d’estate abbiamo innalzato, contro le storie di poco conto, contro la nostra vulnerabilità.

Sono in una nuova ulteriore fase, quella in cui non ci si abbatte più facilmente, si mantiene un decoro etico ed estetico, di alto livello, siamo adulti e dobbiamo metterlo in pratica sul serio. Anche se ti svegli con la voglia che il prossimo Natale, nonostante non sia mai stato fondamentale per te, sappia di famiglia, la tua famiglia, che può anche essere sola composta da due persone, ma che ti sussurri all’orecchio parole d’amore, quelle che ti fanno sentire protetta, importate.

Se questo non accadrà ti rimane la consapevolezza di essere Donna, responsabile, che vive bene con se stessa, che trova sempre un perché, un motivo per andare avanti, che incoraggia il prossimo, senza che nessuno lo faccia poi per te.

Forse è questa la formula della longevità, la consapevolezza, la gratitudine, l’amore universale.

I pensieri che tornano

Ci sono pensieri, che si comportano come fossero nostri lontani parenti, li conosciamo, li amiamo, odiamo o semplicemente li evitiamo, eppure ogni tanto ritornano.

Si, tornano a farci visita, quelli che proprio tu avevi scartato, superato, banalizzato e ti eri sentita meglio. Non perché siano per forza negativi, semplicemente perché non volevi essere malinconia, quella malinconia che non porta a nulla, che la sera ti fa sospirare dentro il letto, al buio.

Pensieri del tipo: “Sarebbe bello costruire qualcosa con qualcuno, qualcosa di solido, per non morire da soli”

Poi ti rendi conto che, per un milione di motivi è quasi impossibile, ed eccola lì, la malinconia, il vuoto nel petto. Allora ti fai grande pensando: Se hai superato, un lutto, una quasi morte, dai, puoi anche accettare il fatto che, forse, non c’è nessuno là fuori per te”

Questo è il secondo pensiero che ti viene a trovare “il parente buono” quello che ti porta le gelatine di frutta, per coccolarti e sembra che la malinconia sia tornata a casa, ma sai, eccome se lo sai, che presto tornerà, e tu vorresti essere solo un po’ più preparata nell’accoglierla, così, per non farti del male, per goderti solo le gelatine di frutta.

Hello i’m Alex.

Era un po’ che pensavo di mettere la mia faccia su ALL THE MEN I MET, poi ho seguito il consiglio di un uomo (e bene sì, lo faccio perché no?) ed eccomi qui.

Voglio rassicurarvi tutti, sto bene, mantengo la fiducia nei rapporti anche se ho ogni tipo di prova che potrebbe smontare la certezza di ognuno. Mi tengo positiva però, per ogni aspetto della vita, e anche per quello sentimentale, perché esiste, anche se viviamo in un mondo arido e non solo per il clima, ma arido di animo; i sentimenti resistono, e ci sarà sempre qualcuno ad aprire le braccia per voi.

L’importante è agire come sentiamo di fare, se qualcuno ci irrita diciamoglielo, se è premuroso, dolce, ossessivo, gentile, diciamolo, comunichiamo.

Facciamo sapere i nostri bisogni, quello che ci rende felici, così anche se non sarete ricambiati, almeno avrete la coscienza leggera per esservi fatti conoscere per quello che siete.

Siamo qui, once in a life, una volta sola, viviamola, godiamo di tutto, ridiamo, piangiamo, urliamo ma…vivete

La fine del corteggiamento.

Fra le cose più belle del conoscersi c’è il corteggiamento, quello maschile pare sia in via di estinzione, come ho già scritto tempo fa, è tutto “fast” ci si conosce e anche se non c’è un particolare trasporto si va a finire a letto insieme, perché?

Un po’ la colpa è dei social e dell’uso che se ne fa, se ci si conosce tramite social network si da per scontato che è solo sesso o tanto per…ma non è esattamente sempre così.

Personalmente ho conosciuto una coppia che da anni si ama ancora loro si sono conosciuti su Facebook.

Tutto questo ha anche impigrito il maschio: tutto fast, poco sforzo, sesso garantito, a che serve corteggiare? Troppe energie impiegate. Ma diavolo! fatela una cosa carina, possibile che non si ha più voglia di amare una donna, di coccolarla, di farle sorprese, possibile che si è ridotto tutto in: uno, due, tre…fatto!

Sono una di quelle donne che ancora crede che ci si può innamorare di un uomo che ti corteggia, si prende cura di te, e che lo rende felice farlo, senza sforzo perché la donna che ha davanti è la “sua” donna dei sogni.

Love And live better.

L’amore in un click

Fra decine di diverse relazioni ci sono anche quelle che iniziano con le foto.

Uno scambio equo di click più o meno innocenti, non approvo molto questo genere di approccio perché in genere è solo sessuale. Può anche finire dopo una decina di foto e poi…che resta?

Solitamente sono gli uomini a chiederle per primi, ovviamente subito al sodo, e quando lo fanno vogliono solo eccitarsi, ergo non sarete voi le candidate ad una storia seria, ricordate che il maschio ancora distingue fra donne solo da sesso e quelle da sposare. Si lo so il medioevo, però fanno i moderni con lo smartphone e le richieste piccanti.

In chat, con i social…tutta una ricerca di tette e fondoschiena, si conservano le foto che rimangono in caso di “emergenza”.

Io propongo una cosa, per ogni uomo che vi chiede delle foto negatevi, forse finirà questa roulette del sesso virtuale e torneranno di moda i rapporti reali.

Guardie e guardoni

Tutte le coppie hanno fantasticato su quale fosse il posto più strano dove fare sesso. In genere, quelli più eccitanti, sono luoghi dove si rischia di essere scoperti, un vicolo buio, in un parcheggio semi illuminato, in un bagno di un locale, al mare di sera, al cinema. Questi sono tutti posti che attirano le fantasie più nascoste di tutti.

Chi ha messo in pratica almeno una volta in uno di questi luoghi, ignora il fatto che, forse qualcuno li abbia potuti spiare segretamente.

E il pensiero magari vi ha fatto eccitare vero? Ma lo sapevate che, spesso sono i guardoni a chiamare le guardie? Se lo fai fuori di casa, in posto appartato, corri sempre il rischio di essere osservato e chi lo fa a volte, probabilmente per pulirsi la coscienza da pensieri impuri, chiama la polizia, così fa la parte del bravo cittadino…ma poi perché che male c’è ad amarsi all’aria aperta se nessuno ti vede? o meglio, se sei nascosto bene?

Se non pratichi “atti osceni in luogo pubblico” perché non amarsi in riva al mare al tramonto? Vi immaginate che bello?

Pensateci, fantasticate, che almeno la fantasia non è perseguibile dalla legge.

Free love everywhere!