
“Si, è vero, l’ho spiata anche oggi, guardavo nel suo negozio dall’altra parte della strada, con un sigaro fra le labbra, e nella mano stringevo un fazzoletto bianco a pois neri. La osservavo mentre sorrideva ai clienti, si spostava i capelli dietro la spalla, mentre sorseggiava del vino, con quello credo sia il suo ragazzo. In me aumentava una forza fisica, un eccitazione difficile da contenere, rabbia, il respiro era pesante, basta! Ho gettato con stizza il sigaro e me ne sono andato! Ma solo per poco, so dove vive, dove va a bere con le amiche, dove fa la spesa, il giardino dove legge e la panchina dove si siede. Io la vedo sempre, la possiedo e lei non lo sa ma la possiedo”




Ci si rilegge dopo ferragosto!


