There is that alchemy that snaps at first glance, fleeting, rapid and unique. So one day, maybe by mistake, you meet for a drink.
Everything perfect, perfect day, sun, warm wind, you’re fit, you have glowing skin and fluffy hair.
He is an architect, has a studio in the center, charming, tall, with big hands, green eyes and a bewitching smile. With that meeting you realize that you have so many things in common, but you don’t want to fantasize, fantasizing is never too risky, the people sitting at nearby tables look at us with curious eyes, you smile because you’re really fine and at ease.
When it’s time to go we decide to meet again, but you don’t know when, there’s a brake that keeps you with your feet on the ground, he has something to hide you read it between the lines but you don’t want to ask, you don’t want to upset that chemistry which keeps all hormones in balance. So the days go by, it’s not you looking for him, when you least expect it and you’re walking around the city, in heels trying to avoid some potholes, the phone rings, it’s him, he wants to see you, he’s in a building he’s renovating , when he gives you the address you realize that it’s a stone’s throw away from you, so you go, straight and fast.
Arrived at my destination, I ring the brass bell, a little hot, I quickly arrange my hair, once I hear the click of the opening I push the heavy wooden door and i enter. My fortune, it ‘s an ancient building and it awaits me on the top floor, thank goodness there are only three, but with high steps, the sensation in my legs is of five.
He opens the door, his gaze is between happy and cloudy, I try to say something, but it’s immediately passion, clothes fly, kisses are strong, deep, breathing is heavy, it’s hot, we sweat, we end up on the ground… a mathematical formula appears to me and I think it’s a perfect calculation, everything was there, passion, tenderness, curiosity. There are many kisses, hugs, caresses, but what can still keep all this in balance? How do you think it ends? how would you act? What is the fascinating architect hiding?
C’è quell’alchimia che scatta al primo sguardo, fugace, rapido e unico. Così un giorno, forse per sbaglio, ti incontri per un drink.
Tutto perfetto, giornata perfetta, sole, vento tiepido, tu sei in forma, hai la pelle luminosa e i capelli vaporosi.
Lui è un architetto ha uno studio in centro, affascinate, alto, mani grandi occhi chiari e un sorriso che spiazza.
Ti accorgi con quell’incontro che avete tante cose in comune, ma non vuoi fantasticare, mai fantasticare è troppo rischioso, le persone sedute ai tavoli vicini ci guardano con occhi curiosi, tu sorridi perché stai proprio bene e a tuo agio.
Quando è ora di andare decidete di rivedervi, ma non sai quando, c’è un freno che ti tiene con i piedi a terra, lui ha qualcosa da nascondere l’hai letto fra le righe ma non vuoi chiedere, non vuoi sconvolgere quella chimica che tiene tutti gli ormoni in equilibrio.
Così passano i giorni, non sei tu a cercarlo, quando meno le te lo aspetti e sei in giro per la città, in tacchi cercando di evitare alcune buche, che squilla il telefono, è lui, vuole vederti è in un palazzo che sta ristrutturando, quando ti dà l’indirizzo ti accorgi che è a due passi di tacco da te, e allora vai, sicura e spedita.
Arrivata a destinazione suono il campanello di ottone, un po’ accaldata sistemo veloce i capelli, una volta sentito lo scatto di apertura spingo la pesante porta di legno ed entro. Come vuole la fortunata è un palazzo antico e mi aspetta all’ultimo piano, meno male sono solo tre, ma con gradini alti, la sensazione alle gambe e di cinque.
Apre la porta, il suo sguardo è fra il contento e il torbido, io cerco di dire qualcosa, ma è subito passione, i vestiti volano, i baci sono forti, profondi, il respiro è pesante, fa caldo sudiamo, finiamo a terra…una formula matematica mi appare e penso che sia un calcolo perfetto, c’era tutto, passione, tenerezza, curiosità. Ci sono tanti baci, abbracci, carezze, ma cosa può tenere ancora in equilibrio tutto questo? Come finisce secondo voi? come agireste? Cosa nasconde il fascinoso architetto?
Avevo vent’anni, si, venti, giovane, libera, indipendente. Mi divertivo molto e ogni cosa era al suo posto, lavoro, divertimento, amici.
In una sera di un caldo Giugno, andai ad un concerto di una famosa rock band inglese degli anni 70.
Io e i mei amici arrivammo giusto in tempo per metterci sotto il palco.
Fu tutto molto rock, io cantavo e ballavo ed ero proprio difronte al bassista. Non potei non notare i suoi sorrisi, li contraccambiai, verso la fine gli feci un gesto con la mano sul cuore, lui apprezzò talmente tanto da rifare lo stesso.
Finito il bis, non so perché non riuscivo a distogliere lo sguardo da lui, poteva essere mio padre è vero, ma era così affascinante, e poi ammettiamolo, chi non ha un debole per i musicisti? Infatti per me non fu ne il primo nell’ultimo.
Per farla breve, scese dal palco, e sul retro di una una sua foto ci scrisse il numero di cellulare e il suo indirizzo. Era di New Castle, si avvicinò e con uno splendido sorriso disse: “I saw you “ e con altrettanto sorriso risposi: “I saw you too”
C’era emozione, era molto piacevole, ci piacemmo subito, così senza troppi fronzoli, prima di andar via mi disse che mi avrebbe chiamata il lunedì mattina, beh lo fece, da lì inizio una storia di amore e rock’n’roll. Inizialmente ci siamo sentiti al telefono per un po’ e scritti molte lettere, poi un giorno nella solita Royal mail trovai un biglietto per Londra. Partii senza farmi troppe domande, sentivo che era una cosa bella, esclusiva, una storia che stava sbocciando, una storia da Inghilterra nei favolosi anni settanta, fatta di “Amore e rock star”
Passavamo giornate a ridere, mangiare e baciarci. Lui era speciale, anche se a volte alzava un po’ il gomito e si rattristava un po’, un divorzio imminente ma io ero la sua primavera, una fresca giornata di sole, ci si coccolava molto, e poi…e poi c’era quella chimica fisica che in pochi hanno, ogni carezza un brivido sulla pelle, ogni bacio, un tocco unico.
Durò circa anno fra Roma e Londra, fino a quando dovette partite per una tournée in Giappone, fu così carino da prendermi i biglietti aerei, ma io non potevo partire per così tanto tempo, finì così con un ultima lettera. Per alcuni anni perdemmo le nostre tracce, ma grazie a Facebook ci siamo ritrovati, e ci sentiamo ancora, lui è un bell’uomo ed ha accanto a se una bella donna più giovane e bionda, come dire il lupo perde il pelo…
Sono felice di non averlo perso del tutto, so che se ho voglia di sentirlo lui c’è, in fin dei conti è tutto rock’n’roll.
I was twenty, yes, twenty, young, free, independent. everything was in its place, work, entertainment, friends.
On a warm June evening, I went to a concert by a famous English rock band from the 70s.
My friends and I arrived just in time to stay under the stage.
It was all very rock, I sang and danced and was right in front of the bassist. I could not fail to notice his smiles, I returned them, towards the end I made a gesture with my hand on my heart, he appreciated so much that he did the same.
After the encore, I don’t know why I couldn’t take my eyes off him, he could have been my father it’s true, but he was so charming, and then let’s face it, who doesn’t have a soft spot for musicians? In fact, for me it was neither the first nor the last.
However he came off the stage, and on the back of a photo of himself he wrote his mobile number and his address. He was from New Castle, he approached and with a splendid smile he said: “I saw you” and with the same smile I replied: “I saw you too”
There was emotion, it was very pleasant, we hit it off right away, without too many frills, before leaving he told me he would call me on Monday morning, well he did, from there began a story of love and rock’n’roll.
Initially we spoke on the phone and wrote many letters, then one day in the usual Royal Mail I found a ticket to London. I left without asking too many questions, it seemed to me a beautiful, exclusive thing, a story that was blossoming, a story from England in the fabulous seventies, made up of “Love and rockstars”
We spent days laughing, eating and kissing. He was special, even if sometimes he would drink to much and get a little sad, divorce imminent but I was his spring, a cool sunny day, we cuddled a lot. and then…and then there was that physical chemistry that few have, every caress a shiver on the skin, every kiss, every unique touch.
It lasted about a year between Rome and London, until he had to leave for a tour in Japan. He was kind enough to get me plane tickets, but I couldn’t leave for so long, so ended up with a last letter. For a few years we lost track of each other, but thanks to Facebook we found each other again, and we still talk, he is a handsome man and next to him is a beautiful, younger, blonde woman, like me…
I’m happy I haven’t completely lost him, I know that if I want to hear him he’s there, after all it’s all rock’n’roll.
Ammettiamolo, quale donna non ha corteggiatori? Almeno uno? Beh fra i tanti poi, sbuca sempre il maniaco che non sa di esserlo.
maniaco
/ma·nì·a·co/
aggettivo e sostantivo maschile
1. 1. aggettivo e sostantivo maschile Di persona dominata da tendenze esclusive e smodate stranamente assidue o persistenti.”è un m. della filatelia”
Quindi non sto parlando di chi pratica violenza fisica, ma di chi, a volte anche inconsciamente, ti corteggia in modo ossessivo tipo stalker, fino ad arrivare a domande imbarazzanti.
Con l’avvento dei social è un attimo, siamo tutti un po’ voyeurs, fin qui nulla di male, anche perché le foto sono li…pubbliche, quindi automaticamente ci mettiamo in gioco.
Poi c’è “lui” quello che all’inizio è discreto e gentile e tu rispondi adeguatamente e zac! Maniaco sbloccato, eccolo lì che si sente in diritto ad andare oltre. Iniziamo con il fiume di “like alle foto, poi il “buongiorno” quasi sempre, fino alla fatidica domanda del tipo: “ma con quelle foto che hai, ti piace farti guardare? Dai dillo che è così”
Ma ovvio che sia così altrimenti non le pubblicheremo, allora a questa risposta arriva questa domanda: “ti piace farti guardare anche in privato quindi, rispondimi sinceramente”
Allora io l’ho bloccato subito uno così, ma sarebbe stato da rispondergli: “dunque chi ca**o ti da la libertà di pensare che io voglia dirlo a te?” e soprattutto perché il maschio deve sempre immaginare che, se una donna posta foto più o meno sexy (anche qui è tutto un po’ relativo a tante cose) debba per forza essere una facile? che si confidi con uno sconosciuto?
Perché dovete ancora, nel duemila ventitré, essere così ottusi, maschilisti e invadenti? Perché non fate semplicemente, se vi va, un complimento e basta senza andare oltre? E pensare che una persona potrebbe essere anche impegnata? E che saranno affari suoi cosa posta sulle “Sue” pagine social?
Per fortuna mi è capitato giusto un paio di volte, però rimane sempre un fatto irritante, manca proprio il rispetto, cioè se per te questo è un modo per corteggiare e magari trovare una donna, lascia perdere proprio, magari a qualcuna piace, ma vi prego non date per scontato tutto!
Vi do un consiglio se (questo per ambo i sessi) vi piace tanto qualcuno sui social? Volete provarci? Liberissimi, ma siate discreti ed educati, la gentilezza ripaga sempre.
Era in primavera, Aprile se non sbaglio, seduta al bancone di un bistrot in centro a Roma dove lavorava una mia amica…fra un sorso di vino ed una risata mi accorsi che accanto a me sostava in piedi un ragazzo alto, biondo, corporatura asciutta ma ben tornita. Parlava inglese, si voltò e mi sorrise, io non potei non notare che le sue dita erano macchiate di nero, ma non sporche, era chiaro che fosse del colore…non so, la domanda mi venne spontanea : “ are you a painter?” Lui sorrise timidamente con sorpresa, non si aspettava che io notassi quelle macchioline, soprattutto non si aspettava che indovinassi, perché sì, era un pittore ed era Danese di Copenaghen per l’esattezza.
A quanto pare quella mia “arguzia” stimolò molto il suo interesse nei miei confronti, parlammo tanto quella sera, che, alla fine, prima dei saluti, ci scambiammo i reciproci numeri di telefono. A distanza di un giorno mi scrisse, voleva vedermi per un bicchiere di vino e due chiacchiere, dissi di no, non ricordo bene il perché, ammesso che mi piacesse e la sua indiscussa bellezza, io quel periodo ero reticente, un po’ selvatica, sfuggente.
Accadde nuovamente la settimana dopo, altro messaggio, dissi che non potevo, così passarono alcuni giorni, io tornai a trovare la mia amica al bistrot, lui era lì, sempre bello sempre sorridente : “Alex!” Esclamò, mi venne incontro, parlammo tanto fino all’ora di cena, scoprii che abitava lì, in centro, vicino al bistrot, mi prese per mano e mi chiese se volevo vedere il suo studio…ero lì, davanti a lui affascinante come non mai…dissi si.
Nel suo studio ammirai opere di dimensioni enormi parecchie in carboncino, su carta traslucida, ecco le macchie nere, poi si avvicinò e mi disse : “ stop like this…” dieci minuti, qualche gesto veloce sulla carta, una diversa quantità di sguardi fugaci per imprimere il mio volto. Poi si spostò…ero lì, impressa sulla carta lucida, il mio volto, egli colse perfettamente la mia espressione, in uno occhio solo…ero io! Mi emozionai tanto, si avvicinò mi tirò su il mento con due dita e mi baciò profondamente, con una passione che solo un artista ha. Non era una passione qualsiasi era carne, viva , cruda, era forte, la senti dallo stomaco fino alla testa, mi persi fra le sue labbra carnose e calde.
Ritratto originale di quella sera
Iniziammo così ad uscire, quel bacio sbloccò tutto, me compresa, mi lasciai andare a quell’uomo nordico, sensibile e immaturo, dolce ma algido, forte ma emotivo…uscimmo diverse volte, mi ricordo soprattutto una sera a cena, in pieno centro, ad un certo punto mi prese la mano mentre mangiavo la tenne stretta con la sua, sul tavolo…fu molto tenero come momento, non provavo quella tenerezza verso un uomo da tempo.
Partì qualche giorno per una sua personale mostra a Copenaghen…il terzo giorno di esposizione mi telefonò : “ I sold your portrait!” Il mio ritratto era stato venduto! Dopo soli tre giorni, ne fui così entusiasta, quasi esaltata, quel fuoco di quella sera evidentemente si impresse su carta…così forte che qualcuno lo volle con se, da brividi.
Poi tornò a Roma ed il giorno dopo mi volle subito vedere, a casa sua, in pieno centro con una terrazza vista mozzafiato, c’era del vino bianco naturale, lo bevemmo tutto. Mi prese per mano, mi portò in camera da letto…io sedei sul letto, mi fece cenno di aspettare, dopo pochi minuti uscì dal bagno completamente nudo, fisico statuario, si adagiò sopra di me, e mi spogliò lentamente. Caldi baci sul collo, scendeva lentamente il mio ventre tremava l’eccitazione di entrambi cresceva, si percepiva, la respiravamo, le finestre erano aperte il canto delle rondinini era una cornice, tutto quell’impeto, sudore, gemiti profondi, dal suo respiro capii che mi desiderava in quel modo dalla prima volta, pensavo a me che mi sono negata per ben due volte e ogni volta suo desiderio aumentava.
Fu una giornata intensa ma non accade più, lui tornò in Danimarca per un mese, ci sentimmo fino a pochi giorni prima del suo ritorno, quando con un messaggio mi spiegò che in quel suo ultimo viaggio in terra natale ebbe modo di riflettere. Mi disse che i miei due rifiuti non li aveva mai metabolizzati del tutto, che gli piacevo molto si, ma non potevamo più essere “noi” ma solamente semplici amici. Io risposi secca che non mi interessava essere sua amica. Troncai, quella passione non era per gli amici è per gli amanti, come lo eravamo noi, selvaggi, passionali, appassionati. Credo che in quei due mesi di frequentazione ci sia stata una forma di amore, proibita, sensuale, forte. A distanza di tempo mi è capitato di incontrarlo al bistrot, il suo sorriso nei miei confronti non era cambiato, anzi.
Ora ci sorridiamo a distanza, quando capita, perché siamo fermi in quello spazio tempo, che nessuno altro potrà mai avere.
Siamo in quel momento della relazione dove vuoi dire qualcosa in più al tuo partner, e cerchi il modo meno diretto possibile (per pudore, o per la “scuola” del: Mai io per prima/mo) in questo oggi, ci aiutano molto i messaggi whatsapp, se avete ancora timore nell’enunciare un vostro sentimento crescente.
Attenzione però al rovescio della medaglia, perché si, non affronterete vis a vis la questione, ma se al vostro messaggio delicatamente diretto, risponde con una faccina, o più elegantemente elude la vostra domanda con altro argomento…ecco creata in voi l’ansia della risposta. Non ve la consiglio, è bene parlare sempre, soprattutto in questi casi, avete il suo viso davanti non può eludere dalle espressioni, anche se la risposta non sarà diretta, gli occhi, gli atteggiamenti, la voce non mentono.
Si è vero, è seccante non avere una risposta alla pari della vostra domanda, ma se siete all’inizio portate pazienza, saranno i fatti a parlare, non siate ossessivi/e date spazio, magari a chi non risponde subito c’è del pudore anche in loro, magari nutrono gli stessi sentimenti, ma non sono bravi ad esporli.
O magari non sentono di essere coinvolti al vostro stesso livello ed è solo prudenza, o magari ancora, non se la sentono e basta perché dentro di loro sanno che non andrà molto avanti la cosa, in questo caso, siate delle brave/i detective, scrutate gli atteggiamenti, ogni sfumatura e traete le vostre somme prima del dramma emotivo.
Insomma perspicaci per non soffrire, aprite non solo il cuore ma anche gli occhi.
Chi di voi ha visto i film “Closer” e “Match Point”? Credo in parecchi, sono entrambi spunto dell’argomento di oggi, ovvero quando uno dei due partner è un giocatore seriale.
Essere una coppia ha un peso specifico da non sottovalutare mai, fra compromessi, scelte e priorità c’è chi preferisce scappare o addirittura giocare d’azzardo. Come si gioca d’azzardo in amore? Vi starete chiedendo, semplice, il giocatore è quello/la che tiene le redini e anche un’altra situazione in ballo. Essere equilibristi dei sentimenti è roba per pochi, e per fortuna aggiungerei, sono quelli che si barcamenano fra la/il partner ufficiale e una di ruota si scorta, per i giorni liberi, per qualche aperitivo e rare uscite più o meno ufficiali, riempite da sesso liberatorio.
Io non sono mai riuscita a tenere due gatti per la collottola, mai, e poi non è nella mia natura, ho subito questa situazione diciamo, all’inizio a mia insaputa, poi, quando le pedine iniziarono ad essere man mano mangiate, ecco che il partner cerca di tirar fuori le carte migliori. Ovvero quelle delle bugie frequenti, scuse, rinvii, silenzi (no sms, no chiamate) probabilmente perché all’inizio non voleva perdere la vostra frequentazione, comunque sei un riempitivo piacevole, ma la/il vera/o fidanzata/to esiste. Quindi “voi” siete zavorra, lo so, è duro dirlo, ma è la mera realtà, la mano ora è vostra potete far finta di nulla ed elemosinare il tempo che vi può dedicare, o far prevalere l’auto stima e mollare tutto.
Nei due film sopracitati, i protagonisti soprattutto maschili sono dei veri giocatori d’azzardo, ma se analizziamo bene, non vincono, anzi, questo è quello che accade nella vita. Prima o poi il gioco finisce e si è sempre in due.
Visto che siamo a Novembre inoltrato è bene parlare delle festività. Non le semplici festività, ma quelle di coppia, soprattutto per chi si è conosciuto in estate.
Diciamolo,dopo anni, esperienze e maturità ho compreso e assodato che, se il tuo lui/lei è veramente interessato a te, ti rispetta e soprattutto non ha nulla da nascondere, almeno il capodanno lo trascorrerete insieme. È così, fidatevi, no, non parlo del voler festeggiare per forza, in locali, ristoranti ecc, per me va bene anche a casa, ma l’importante è stare Insieme.
Se invece, c’è una scusa pronta, di qualsiasi genere, lavoro, famiglia, amici, che poi nessuno di questi è un impedimento se veramente vuole, qualcosa non va. Ha un turno di lavoro? Beh vi vedete o prima o dopo, con la famiglia? (cosa alquanto improbabile, almeno che, non abbia una SUA famiglia) beh mica vi deve presentare come vostra moglie/marito o fidanzata/fidanzato, basta dire lei o lui è…con gli amici? E che fa? Nemmeno ha intenzione di farvi conoscere i suoi amici? Allora è proprio un cattivo segno.
Quindi rassegnatevi, se già sapete o saprete che sarete soli per le festività, o accettate il fatto che siete solo una “finta coppia” vi frequentate solo per sesso, per passatempo, chi più ne ha ne metta. Se questo vi sta bene tutto ok, ma se ci tenete al vostro partner e volete consolidare il vostro rapporto, parlate chiaro subito! Se anche voi la pensate così, non ingoiate rospi pur di non perderlo/la, così facendo creerete uno squilibrio di coppia, diventerete le vittime, manipolabili, la famosa “ultima ruota del carro” quando si è in coppia le ruote sono due e devono girare allo stesso modo!
Allora se la fine di Novembre vi crea ansia da futuro di coppia, se si, prendete una valeriana, o fatevi un bicchiere di vino e parlate prima dell’imminente disastro. Datevi modo di metabolizzare il tutto, di volervi bene, di salvaguardarvi. Datevi modo di essere FELICI! Da soli o in coppia♥️
Oggi come oggi, c’è molta confusione e quasi nessuno pratica più l’erotismo di coppia. Per quanto mi riguarda il porno non stimola nessuna fantasia, anzi l’esplicita visione nel dettaglio di membri ed altre cose fisiologiche (mettiamola così va) mi disgusta, perché ammettiamolo, se facciamo un analisi logica, i genitali non sono poi così belli esteticamente, soprattutto se zoommati, torturati ecc…per carità
Ma l’erotismo…ah l’erotismo è qualcosa di superiore, di classe, anche fra le lenzuola. C’è proprio un filone artistico su di esso, fra cinema, fotografia (ricordiamo fra i più famosi Helmut Newton) poesia, pittura…beh ci sarà un motivo no? Comunque tutto ciò rimane un mio gusto, attitudine, preferenza, e non condanno chi segue il porno…ognuno è libero, deve essere libero di vivere la propria sessualità, sempre nel rispetto altrui. Mi piacerebbe solo che fosse divulgato di più l’erotismo, ormai su social, riviste e moda si fa riferimento solo al bondage, sadomaso, pratiche estreme. Ma il gioco di coppia, quello sussurrato è qualcosa che andrebbe divulgato di più. Secondo me tante coppie potrebbero giovarne.
Con questo ragazzi free love sempre. Ma soprattutto rispettatevi e amatevi ♥️