Aspettative

Ai nostri giorni le “aspettative”sono praticamente inutili, dico ai nostri giorni, perché forse prima, quando la società era meno isterica e depressa, alcune coppie si basavano proprio su queste. Prendete la generazione dei nostri genitori, le aspettative, non dico alla base, ma erano presenti, soprattutto nelle famiglie dei promessi sposi. Per fortuna ora quel peso morale delle aspettative si è disciolto, ma poi perché averne?

Se vi piace una persona, la conoscete e poi frequentate per un po’…cosa vi induce a credere che si comporterà o penserà come ci aspettiamo? Ma perché poi? Se si è reciprocamente interessati nessun ostacolo potrà cambiare la situazione, chi “aspetta” è condannato alla depressione, nessuno, ribadisco, nessuno sarà mai come ci aspettiamo!

Pensate poi che noia se accadesse esattamente quel che desideriamo, tutto prevedibile, vivere è bello anche per quel brivido di imprevisti, contenuti che ci offre.

Ognuno di noi può scegliere: frequentare qualcuno e vivere di frustrazioni nell’attesa che accada ciò che speriamo, stressando inevitabilmente il partner.

Oppure viversela per come è, ogni giorno, essere grati di quello e chi abbiamo accanto a noi, che è già una fortuna.

Decidete gente! Il futuro vi aspetta sfregandosi le mani, nell’attesa di vedere chi vivrà sereno o pieno di insicurezze e dubbi…

Questo Circo, chiamato sentimenti, vi farà pagare il biglietto di ingresso, certo! ma ricordate siete voi a decidere se stare in prima fila!

Wonderful Life!

Dove finisce l’amore?

(Riflessione serale)

È una domanda a cui tengo molto e che mi faccio spesso. Ma quando finalmente riusciamo ad amare e siamo corrisposti e amiamo, amiamo tanto, magari per un bel po di tempo, quando la storia termina, dove va a finire tutto quell’amore? Dove? C’è una discarica che ricicla i sentimenti rinnovandoli per il prossimo amore? o semplicemente finisce e basta.

Magari l’amore rimane e si trasforma nei ricordi, nelle risate, nei viaggi, nelle vacanze, in tutto quello che è stato e ricordiamo. Forse è questo l’amore, quello che uno lascia all’altro, una vita vissuta, le responsabilità assunte, la mano tesa nei momenti difficili, un abbraccio per consolare. Non si ricicla, si semina e tutto quello che viene dopo di noi è parte del nostro frutto.

Non si può amare e non lasciare nulla, ne una piccola traccia di se, è impossibile.

Voi che ne pensate? per me l’amore non muore mai, semplicemente si rigenera, e ci aiuta ad andare avanti verso il prossimo che magari sarà migliore.

Love is The answer. ❤️

Le Ancore.

Oggi dedico un pensiero a quel tipo di rapporto unilaterale, cioè quando solo una parte è convinta di piacere, di gestire la situazione, di essere importante: “Le Ancore”

Chi di voi per sbaglio non ha visto una volta una persona, per parlare di lavoro o simili, e dall’altra parte il tuo essere gentile e spiritosa non è stato subito frainteso?

A me è capitato, un appuntamento molto chiaro: Lavoro, questo mostro mitologico qui in Italia. Inizia bene, le presentazioni, le due chiacchiere formali, un paio di sorrisi e una birra. Si parla anche tanto di lavoro, di incastri logistici e tecnici, di eventuali e possibili collaborazioni, sei entusiasta! Poi torni a casa e…din, din WhatsApp: “mi piaci molto quando ci vediamo?” Le braccia cadono e tu vorresti rispondergli: “a me non piaci affatto, i baffi ti stanno malissimo, sudi troppo e parli troppo veloce” ma non lo fai, non sei mica un mostro! Forse però è l’unico modo per demoralizzarli subito.

La cosa non finisce qui, perché tu rispondi a quel messaggio in modo formale e continui a parlare solo di lavoro, ma il bello delle “Ancore” è che non demordono!

Iniziano a scriverti su FB ad invitarti a party, eventi, discoteche! Help!!!

Il no, o il non mi piaci, se non glielo sbatti brutalmente in faccia, non viene recepito! Il bello è che sono anche fidanzati! Che scandalo!

Se non tagli subito drasticamente la corda, le “Ancore” rimangono lì, attaccate, con la speranza di un tuo “si”. Il quesito rimane, cos’è che non capiscono queste persone? Se sei gentile anche nel rifiuto, perché non si tirano indietro? voi cosa fate? Che consigliate? Io senza offendere li blocco su WhatsApp e tolgo l’amicizia su FB. Non ti lasciano alternativa ahimè

Be honest, be You!

Infelici e contenti.

Stare insieme per paura di rimanere soli è eticamente sbagliato, ammettiamolo. Chi di noi non conosce coppie che, pur essendo completamente diversi, in crisi perenne, rimango insieme? Ora non è facile parlarne perché non si conosce mai a fondo la vita intima altrui, però in base ai racconti ascoltati e alle esperienze personali, qualcosa si può azzardare. Questa scelta non mi è mai appartenuta, quando sono infelice, annoiata, senza stimoli, ecco, faccio un bel respiro, riempio i polmoni e affronto il problema, assumendomi anche le mie colpe. Non sono mai rimasta con qualcuno, perché ricominciare è pesante, lungo, farsi conoscere complicato, tutto vero, ma se si è infelici bisogna tagliare il cordone ombelicale, anche per il bene del proprio partner; che ne soffrirà sicuramente, ma agendo offrite anche a lui/lei l’opportunità di poter ricominciare e magari essere felice a lungo.

Può essere una scelta altruista! Certo! Come no! Bisogna finirla di pensare: “non lo/la lascio perché è tanto che siamo insieme gli/le voglio troppo bene” APPUNTO! Proprio perché c’è affetto fate un atto d’amore! Finitela per poter ricominciare!

Io sei anni fa interruppi una convivenza importante, si, ho amato il mio compagno moltissimo,si erano accumulati in pochi mesi troppi problemi non affrontati subito, mio padre si ammalò e la priorità di affrontare un dramma era sicuramente il mio unico e amato papà.

La storia fini dopo la morte di mio padre, sarebbe stato più facile rimanere con lui, perché mi amava, perché io ero disperata e avevo un bisogno estremo di affetto, ma lo lasciai con dolore profondo.

Io non ero più in grado di amarlo come prima, ero vuota, triste, piangevo ogni giorno, non volevo nemmeno i baci, fisicamente congelata. Non era giusto nemmeno per lui vivere con una donna così al suo fianco, pensai: “magari ora per stare dietro a me sta perdendo l’occasione di essere felice”. Così con immenso dolore di entrambi fini tutto, sono passati anni e mi auguro che lui sia felice, perché se lo merita è un uomo dal cuore d’oro, e io? Io non mi accontento, e sono sempre convinta di aver fatto la scelta giusta, pagando le conseguenze, infatti non ho ancora un uomo che mi ami veramente, ma ci credo, e so che verrà e saprò riconoscerlo.

Morale della non favola? Scegliete la felicità anche se vi costerà il prezzo della tristezza e solitudine, ma cercate di stare bene anche da soli, è fondamentale! la vostra vita non deve dipendere dall’umore altrui.

Si sa, la felicità è come la libertà hanno un prezzo molto caro da pagare, ma non impossibile da raggiungere!

Freedom is Love!

Alex.

La stagione dell’amore

È ufficiale, la primavera del cuore è arrivata, che ci volete fare prima o poi tocca a tutti. Se ne parla tanto, troppo, a cena, al bar, al telefono ma spesso rimangono solo parole. Se desideri realmente fare il salto di qualità in amore, prima di tutto lo devi volere, se dici: “si basta tresche! Che alla fine mi annoio, non mi interessano più” ma in pratica non fai proprio nulla, anzi ti ritiri dalle scene, mi viene da pensare: “ma allora che diavolo vuoi?”

Non credete a chi a superato i quaranta e ti ubriaca di quanto è diventato bravo, vorrebbe una certa stabilità emotiva però…ecco! Dovete fare attenzione, è il PERÒ la “chiave” di tutto, lì c’è racchiuso “mi piaci tanto, mi attrai da morire, sei simpatica…vivo da solo da tanto tempo, sono stressato, il lavoro, la mia ex è una stronza, i figli, il traffico”. Praticamente anche una puntura di insetto potrebbe minare la voglia di una relazione, il che significa che tu vuoi tutto tranne questo. Allora io mi domando, possibile che se non desideri una storia VERA con me hai bisogno di dire l’esatto contrario? cioè che non vedi l’ora ecc, per poi infilarci una serie di vaccate per smontarti definitivamente??

Ogni volta che un uomo fa questo sapete cosa mi viene in mente? La scena dei Blues Brothers, quando si trovano sotto il tunnel e Belushi incontra la moglie che ha un fucile, allora dalla paura inizia a tirar fuori una serie di scuse esagerate tipo: il funerale di mia madre, è crollata la casa, una tremenda inondazione, le cavallette!!

Ecco ogni volta è così che vedo un uomo, che poi basta dire la verità subito che è la cosa migliore. Tutto questo però non mina la voglia di avere un Uomo che tu possa essere sicura che sia lui, che rivedrai senza l’ansia di pensare: ” oddio lo chiamo o non lo chiamo? O aspetto lui?” ma semplicemente sapere che è lui, perché lo sai, lo senti, perché è così che deve essere.

Io ci credo ancora e voi?

Night With love ❤️

Sex And The…

Vi siete mai chieste come mai molti uomini detestano la serie TV “Sex And The City”? Gli uomini non amano le donne che parlano di sesso se non fra le lenzuola, figuriamoci se diventa una serie cult amata da tante persone. Non amano pensare alle loro donne che, quando sono fra amiche, parlano di sesso, dei loro uomini a letto, di cosa ci piace, di dimensioni, ma è esattamente quello che fanno anche loro! Se pensiamo che ancora distinguono le donne da sposare da quelle per divertimento, come si può accettare una donna che liberamente affronta la tematica, senza veli, senza problemi, eppure è talmente naturale!

Qui c’è qualcosa di culturalmente chiuso, ho molte conoscenze maschili, so che fra di loro c’è qualcuno che non gradisce le mie parole, forse perché così ha scoperto un lato di me diciamo “scomodo” come per la serie Sex And The City. Magari starà pensando: “cavolo non ha paura di niente, è libera mentalmente” eh si, non ho paura di nulla tranne che dei ragni, del terremoto, delle malattie e della sofferenza, e si, la mia mente è libera per fortuna! E questo lo devo ai miei splendidi genitori che amo da morire, perché hanno saputo gestire l’educazione in modo sapiente, ricco, poliedrico, libero e rispettoso.

Mi domando, perché l’uomo che parla di sesso fra amici è normale e la donna insomma? Ovvio dipende da chi siamo, da come parliamo, essere scurrili è penoso, e per fortuna nessuna delle mie amiche lo è me compresa ovviamente.

Il fatto è questo: la donna spregiudicata, che abbia un buon lessico, che sessualmente non ha tabù, l’uomo ne è attratto, ma attenzione! Attrae finché ci si vede una o due volte, si beve qualcosa, si parla di sesso, si fa del sesso…ma poi? Ehh poi basta no? Che volete pure innamorarvi? Siete matte? La fidanzata ideale non fa queste cose, beve al massimo uno spritz, porta la borsetta a metà braccio (piegato) fa i capricci, chiama il proprio uomo dieci volte al giorno e mette i cuoricini sopra le I.

Pazienza care mie, se non siete così e non avete ancora una relazione stabile, niente paura arriverà, per fortuna non sono tutti così, non vi accontentate però eh? Non c’è niente di più balordo del detto: “chi si accontenta gode” e io vorrei sapere appunto CHI????

Notte Girls

Power is yours! ✌🏻

Le “gatte morte”

Stavo pensando che è giusto parlare anche di loro: “le gatte morte” è una definizione ormai consumata ma esistono! E come se esistono.

Non amo la categoria perché non ne faccio parte, non è la mia natura, anche se ammetto a volte mi avrebbe fatto comodo.

Le signorine feline subdole, non sono sempre belle, anzi molte volte sono insipide, per questo fanno le fusa, sfruttano le armi magiche non avendo un granché di fascino oggettivo. Per carità devono esistere anche loro, ma guardatevi bene intorno e avvisate il vostro uomo, che a volte non se ne accorge, magari vi rimarrà anche fedele, però ammettiamolo vedere queste tipe che fanno le scivolose con lui, è proprio irritante. Consiglio di non fare scenate di gelosia, fareste solo una pessima figura, e poi sono così démodé! Si vince sempre con l’intelligenza in tutte le cose. Se fa battute maliziose rispondete in maniera colta, con esempi che non sono alla sua portata, siate sobrie nell’abbigliamento ma sorprendentemente eleganti. Rivolgete solo sorrisini con labbra chiuse, e mostrate loro solo il vostro profilo, ma guardatele negli occhi. Voi avete il comando siete Donne, sicure, abili e indipendenti, non avete bisogno di miagolare. The world is yours 🎉

Situazioni che creano dipendenza

Fra le mille situazioni che si possono creare in ambito relazionale, c’è sicuramente quella della “dipendenza” che può essere, fisica o psicologica. Attenzione alla seconda quella psicologica o mentale, questa è silente, subdola, ti può possedere senza che ve ne accorgiate, anzi sicuri che sia tutto sotto controllo. Ovvio può capitare da ambo le parti, sia agli uomini che alle donne…io da donna vi racconto la mia. La dipendenza fisica a mio modesto parere è la migliore perché: non intacca la vostra autostima, anzi la nutre, non vi fa vivere nella paranoia e se siete brave a gestirla, non sarà nemmeno un ossessione, se il vostro partner di letto è in gamba, senza legami fissi soddisferà la libido di entrambi senza ostacoli; del tipo: “vuoi fare sesso?” “Si”

Fin qui è chiaro credo no? Ok la dipendenza mentale ahimè è anch’essa, come il narcisismo, una patologia, no, non sono una psicologa, non mi permetterei mai solo di provare ad atteggiarmi, sommate esperienze, autocritica, confronti e qualche seduta dallo psicologo; ecco ci siamo, riprendo il discorso.

Dipendere mentalmente da qualcuno comporta la quasi assenza di autostima, o amor proprio, se solo pensate a quante volte guardate il vostro Smartphone in attesa di un messaggio, chiamata, segnale di fumo, da parte di qualcuno che bramate intensamente e magari l’altro è al mare a prendere il sole. Eh già se voi dipendete da qualcuno l’altra parte è sicuramente la più forte, emotivamente parlando, perché è sicuro che “VOI” ci siete sempre dietro quel telefono e quando avrà esaurito gli impegni o quando la noia sale…tac! Messaggino!: “vediamoci dai!”. Attenzione non chiederà mai “vogliamo vederci?” ma “vediamoci” l’imperativo di chi succhia anime deboli. Ahahah!

Mi raccomando se proprio cadete nella dipendenza verso qualcuno, che abbia stile, eleganza, intelletto, cultura e fascino, eh si eh! Mai dipendere da una mezza calzetta, ineducata e bruttina, siamo momentaneamente fragili mica cretine!

Solitamente sono proprio loro, le persone dotate di fascino a creare dipendenza, perché sono piene di se, egoiste e bisognose di conferme. Se in questo momento dipendete da qualcuno, smettete subito! Se non ce la fate da sole, fatevi aiutare da chi volete voi! Uscite dal tunnel (quello di Caparezza) la vita è troppo breve per alimentare lo spirito altrui. Sempre prima voi! E poi gli altri, se vi amate saprete amare, non dipendere!

Girls!!! Fatevi sentire! Alex is here!

Love on Ya! 😎

Social Era.

Se narcisisti si nasce, con l’avvento dei social network alcuni lo sono diventati o provano a pavoneggiarsi, a volte in modo grottesco.  Ammettiamo però che anche molte di noi donne sono rimaste “impigliate” in questa rete.   Adottando le famose bocche a “culo di gallina” le foto in lingerie in bagno (in alcuni casi con tanto di water sullo sfondo…oh povere ragazze! Magari un po’ di stile no eh?). Ecco, lo sfacelo! Questi nuovi modi di conoscersi, approcciare, condividere, non hanno di certo facilitato i rapporti umani, ma proprio no! Che cavolo!  A chi di voi non è capitato di conoscere personalmente qualcuno tramite FB? A me si, a volte è andata bene, cioè ho conosciuto uomini garbati di un ottimo ceto sociale, architetti, medici, ma anche splendidi artisti, musicisti, pittori…gli incontri più belli sono stati quelli da uno o due volte al max. Il primo ci si conosce, scruta, si fanno le lastre al fisico, abbigliamento, profumo, igiene. Se tutto questo è ok l’appuntamento si protrae per qualche ora, dove si parla di tutto, gusti musicali, politica, amicizia, ex, uhhh gli ex! Ecco il primo appuntamento è più o meno questo caffè o aperitivo e tante chiacchiere. Succede che la seconda volta può essere di natura più intima e se vi siete piaciuti tanto…beh è favoloso. Poi ci si saluta con un bacio molto profondo che sembra quello di una vita, invece no, però rimane la stima, l’ottimo ricordo del suo profumo, la gentilezza, la simpatia la cultura, ma sappiamo benissimo che, per vari motivi, tipo: lui ha la compagna, dicono in crisi, ma non è mai così, non si vuole legare, è un “femminaro” (grazie commissario Montalbano per questo termine super azzeccato) non ci si rivedrà più. Ma ragazze! Mooolto meglio così che quelli con cui “tu” credi stia nascendo qualcosa, perché son quattro mesi che vi frequentate, spesso ceni e dormi da lui, invece poi si polverizza in modo così triste, banale e idiota, che pensi: ” oddio ma veramente ho dato retta a questo cretino?”

Ecco a voi l’era del narcisismo SOCIAL! Quello più bieco e inutile! Occhio che alcuni di loro sono proprio lì per catturarvi, sollazzarsi e sparire come idioti. Girls nel mio prossimo articolo ci sarà: il Pittore! Un idiota a portata di FB. Restate connesse, domandate, condividete le vostre esperienze, arricchiamoci a vicenda!  Kiss 💋

 

 

Narcisismo

narcisismo
/nar·ci·ṣì·ṣmo/
sostantivo maschile
1.
Culto innaturale o patologico della propria persona.

Siamo d’accordo che si tratta di una patologia no? D’altronde basta consultare uno psicologo, psichiatra o addirittura un criminologo per confermare Narcisismo-Patologia. Io credo che possiamo anche essere d’accordo che la stragrande parte degli uomini ne è vittima. La fascia di età in cui una donna non riconosce il narcisista va dai tredici ai ventidue anni circa. In quella fase si scambia il suddetto narcisismo in: “ammazza che figo” invece è tutt’altro, anzi, per noi donne diventa una violenza psicologica. La mia vita mi portò a frequentare, in questo caso ahimè a fidanzarmi,  proprio con un narcisista all’età di ventun anni e con mio grandissimo errore restarci fino ai ventisei. Non era bellissimo, più che altro era il famoso “tipo” quello per cui lasceresti il bravo ragazzo. Sono stati i cinque anni più lunghi e pesanti della mia vita. Questo tipo di uomo tende, con velati ricatti morali, a renderti una “schiava psicologica” a volte anche fisica ( il sesso ad esempio seppur fantastico, tendi a farlo come desidera lui pur di compiacerlo) e questa è un’altra cosa che fa in modo che svincolarsi da quel legame sbilanciato diventi quasi impossibile. Occhio! care mie il narcisismo rimane non svanisce  con l’età, per riconoscerlo ai primi appuntamenti dovete stare molto attente a questi comportamenti. Innanzitutto un uomo “sano” vi chiede dove abitate e vi viene a prendere, non decide senza consultarvi e non vi da appuntamento direttamente sul posto, beh il narcisista la fa. Il giorno dopo ovviamente sparisce, non vi scrive ne vi chiama per dirvi come sono stati bene ( anche se è vero) giocano duro, ma tanto lo farete voi, magari in serata dopo tutto un giorno in cui vi smaniavano le mani, e questo un narcisista lo sa.  Se gli scrivete una frase carina, lui vi risponderà con una faccina sorridente, e voi sarete lì a impazzire per una non risposta tanto merdosa, se siete donne più coraggiose e lo chiamate, vedrete che al vostro “sono stata bene” sentirete un piccolo soffio sulla cornetta pari ad un sorrisino, poi cambierà discorso con una battuta che vi farà sorridere e tutto passerà in cavalleria. Ovvio non lo rivdrete la stessa settima! Due volte no! sarebbe troppo per lui, vi dirà che non può per lavoro, o perché deve tenere il figlio, ho va fuori per il week end ( ma poi con chi è che va?)  o semplicemente vi rimpalla per la prossima settimana forse. Insomma il narcisista vi terrà sempre sulle spine e il vostro desiderio aumenta, la smania di vederlo, e perché vi risponde dopo otto ore a un vostro “buongiorno” che è ormai sera??!!

Domani prosegue il discorso che è lungo e complesso. Voi scrivete tutto quel che volete! Coraggio Girls fatemi sapere se anche voi siete o siete state vittime dei narcisisti! Alex è qui!

Have a good night 🌼