
Ai nostri giorni le “aspettative”sono praticamente inutili, dico ai nostri giorni, perché forse prima, quando la società era meno isterica e depressa, alcune coppie si basavano proprio su queste. Prendete la generazione dei nostri genitori, le aspettative, non dico alla base, ma erano presenti, soprattutto nelle famiglie dei promessi sposi. Per fortuna ora quel peso morale delle aspettative si è disciolto, ma poi perché averne?
Se vi piace una persona, la conoscete e poi frequentate per un po’…cosa vi induce a credere che si comporterà o penserà come ci aspettiamo? Ma perché poi? Se si è reciprocamente interessati nessun ostacolo potrà cambiare la situazione, chi “aspetta” è condannato alla depressione, nessuno, ribadisco, nessuno sarà mai come ci aspettiamo!
Pensate poi che noia se accadesse esattamente quel che desideriamo, tutto prevedibile, vivere è bello anche per quel brivido di imprevisti, contenuti che ci offre.
Ognuno di noi può scegliere: frequentare qualcuno e vivere di frustrazioni nell’attesa che accada ciò che speriamo, stressando inevitabilmente il partner.
Oppure viversela per come è, ogni giorno, essere grati di quello e chi abbiamo accanto a noi, che è già una fortuna.
Decidete gente! Il futuro vi aspetta sfregandosi le mani, nell’attesa di vedere chi vivrà sereno o pieno di insicurezze e dubbi…
Questo Circo, chiamato sentimenti, vi farà pagare il biglietto di ingresso, certo! ma ricordate siete voi a decidere se stare in prima fila!
Wonderful Life!








